Cartamo da tintori (semi / pascolo apistico) - 0,5 kg

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Questa pianta è coltivata principalmente per i semi, può essere utilizzata come foraggio in azienda agricola e inoltre è mellifera per l'alto contenuto di nettare alla fine dell'estate.

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Cartamo (zafferanone) – 0,5 kg: pascolo tardivo per sostenere le vostre colonie di api

Volete garantire alle vostre api una fonte affidabile di nettare e polline nel periodo in cui il raccolto principale tende solitamente a diminuire? Il cartamo (Carthamus tinctorius), noto anche come zafferanone o falso zafferano, è un'ottima scelta per gli apicoltori che hanno a cuore la condizione delle colonie a fine stagione. Si tratta di una pianta annuale dall'aspetto simile al cardo, che raggiunge un'altezza di circa 100–120 cm. Grazie all'apparato radicale profondo, gestisce bene le risorse idriche e resiste anche alle estati più siccitose, sempre più frequenti negli ultimi anni.

Nettare e polline quando il paesaggio "si spegne"

Il maggior pregio del cartamo per l'apicoltore è il suo periodo di fioritura. Fiorisce da luglio a settembre, ovvero nel periodo in cui molte importanti piante mellifere hanno già terminato la fioritura. Per le api rappresenta un prezioso e stabile pascolo tardivo: contribuisce a reintegrare l'apporto di energia e proteine e a favorire lo sviluppo di generazioni forti di api prima dell'invernamento. La fioritura dura generalmente da tre a quattro settimane. I fiori, nelle tonalità dal giallo all'arancione intenso, sono molto attrattivi per gli impollinatori e le api vi bottinano con grande intensità.

Una pianta utile non solo per gli apicoltori

Il cartamo è apprezzato anche al di fuori dell'apicoltura. I petali vengono tradizionalmente utilizzati come colorante naturale nell'industria alimentare e in pasticceria (spesso indicato come "zafferano turco") – conferisce ai piatti un colore vivace senza il tipico aroma dello zafferano. I semi maturi sono inoltre un mangime pregiato per il pollame e gli uccelli ornamentali: sono ricchi di energia e contengono un'elevata percentuale di olio (fino a circa il 55%), compreso l'acido linoleico, che contribuisce al buono stato di salute e alla qualità del piumaggio.

Coltivazione semplice e buona resistenza

La coltivazione del cartamo non presenta particolari difficoltà. Predilige posizioni soleggiate con terreno permeabile, ma in generale non è eccessivamente esigente riguardo al tipo di suolo. Grazie alla resistenza alla siccità e agli sbalzi di temperatura, si adatta bene alle condizioni che oggi si riscontrano frequentemente nel territorio. Può essere seminato come coltura principale in primavera, oppure come coltura intercalare dopo il raccolto (fino ad agosto). In quest'ultimo caso funge da sovescio per il miglioramento del suolo o come foraggio verde.

Parametri tecnici e raccomandazioni per la semina

Per una buona germinazione e per sfruttare al meglio il potenziale della pianta, si consiglia di attenersi ai seguenti parametri. La confezione da 0,5 kg è adatta per piccole superfici, appezzamenti apistici e come integrazione nelle miscele per il pascolo delle api.

Nome latino Carthamus tinctorius
Peso della confezione 0,5 kg
Dose di semina consigliata 35–40 kg/ha (circa 3,5–4 kg per 1 000 m²)
Periodo di semina da marzo a maggio (principale), fino ad agosto (coltura intercalare)
Altezza della pianta 100–120 cm
Periodo di fioritura luglio–settembre (circa 3–4 settimane)
Ciclo vegetativo 100–130 giorni
Importanza apistica fonte di nettare e polline nella tarda estate
Posizione soleggiata, resistente alla siccità

Con le sementi di cartamo otterrete non solo una coltura interessante e utile per il vostro orto, ma soprattutto rafforzerete l'offerta di raccolto tardivo. Proprio nel periodo in cui le fioriture scarseggiano nel territorio, il cartamo può contribuire a mantenere le colonie in buone condizioni e a sostenere la loro preparazione all'invernamento.