Cera d'api Pleva 20 g. La cera d'api è un prodotto delle ghiandole ceripare delle api operaie. La loro attività è normalmente più alta tra il 9° e il 18° giorno di vita dell'ape operaia...
La cera d'api vergine pura è un materiale naturale versatile che trova impiego nella cura della casa, nella cosmesi e nelle attività creative. Con essa potete preparare un unguento fatto in casa o un balsamo per le labbra, colare una candela in un vasetto di vetro oppure realizzare tovaglioli cerati riutilizzabili. La cera è non colorata, non profumata e viene fornita in un sacchetto di carta ecologico.

La cera d'api accompagna l'uomo da secoli. In passato veniva utilizzata principalmente per la produzione di candele, la sigillatura, l'impermeabilizzazione di vari materiali o la creazione di opere d'arte. Ancora oggi è un componente apprezzato nella cosmesi naturale, nei prodotti per la cura del legno e della pelle e nei prodotti fatti in casa. Come ricorda il fondatore dell'azienda familiare Milan Pleva, la cera d'api pura può essere utilizzata ad esempio per la produzione di candele, tovaglioli cerati o unguenti casalinghi.
Cosmesi casalinga: La cera d'api viene utilizzata come base o come componente addensante di unguenti, creme e balsami per le labbra. È 100% naturale, non colorata e priva di profumazioni aggiunte. I prodotti finiti possono essere conservati in piccoli vasetti di vetro con coperchio a chiusura ermetica. Prima dell'applicazione sulla pelle, si consiglia di testare una piccola quantità del preparato su una zona limitata.
Produzione di candele: Le candele in vera cera d'api si distinguono per il naturale profumo di miele e il gradevole colore dorato. La cera fusa può essere colata in un apposito vasetto di vetro resistente al calore, versata in stampi oppure, partendo dai fogli cerei, si possono creare le tradizionali candele arrotolate. Quando si lavora con la cera calda e durante la combustione della candela, rispettare sempre le norme di sicurezza.
Tovaglioli cerati: Con un tessuto di cotone e la cera d'api potete facilmente realizzare un involucro riutilizzabile per pane, frutta, verdura o merende. I tovaglioli cerati aiutano a ridurre il consumo di pellicole e sacchetti monouso. Non sono adatti per avvolgere carne cruda né alimenti caldi.
Cura degli articoli in pelle: La cera d'api aiuta a creare uno strato protettivo sulla superficie della pelle, limitandone l'essiccamento e la penetrazione dell'umidità. Un balsamo casalingo può essere preparato ad esempio mescolando la cera fusa con un olio adatto in un rapporto di circa 1:3. Testare il preparato prima su una zona meno visibile, poiché potrebbe alterare la tonalità del materiale.

Trattamento del legno e dei mobili: La cera viene tradizionalmente utilizzata per la cura di oggetti e mobili in legno. Esalta la venatura naturale del legno, conferisce alla superficie una delicata lucentezza e contribuisce a proteggerla. Il metodo di applicazione va sempre adattato al tipo di legno, alla sua età e al trattamento superficiale precedente.
Aiutante in pasticceria: La cera d'api veniva tradizionalmente utilizzata anche per ungere leggermente stampi e teglie riscaldati, ad esempio nella preparazione di biscotti e dolcetti. A questo scopo utilizzare esclusivamente cera pura idonea al contatto con gli alimenti e procedere secondo la ricetta specifica.
Creatività artistica ed encausto: La cera d'api può essere utilizzata nella tradizionale decorazione delle uova pasquali, nella modellazione e nell'encausto, una tecnica artistica che impiega la cera fusa. Per il riscaldamento utilizzare il bagnomaria e non lasciare mai la cera incustodita.
La cera d'api è il materiale da costruzione fondamentale della famiglia di api. Le giovani api operaie la producono nelle ghiandole ceripare situate sulla parte inferiore dell'addome. Il periodo di maggiore attività si colloca approssimativamente tra il 12° e il 18° giorno di vita. La cera secreta si solidifica rapidamente in piccole scaglie chiare che le api lavorano con le mandibole e utilizzano per la costruzione dei favi. Nelle singole celle del favo allevano successivamente la covata e immagazzinano le scorte di miele e polline.
La cera d'api, se conservata correttamente, ha una durata molto lunga. Conservarla in un luogo asciutto, al riparo dalla luce solare diretta, da fonti di calore e da odori intensi che potrebbe assorbire. A temperature più elevate si ammorbidisce gradualmente e il suo punto di fusione si colloca generalmente tra i 62 e i 65 °C circa.
Durante la conservazione a basse temperature può comparire sulla superficie la cosiddetta fioritura della cera, ovvero una sottile patina grigio-biancastra. Si tratta di un fenomeno naturale e non di un difetto. La patina può essere rimossa riscaldando delicatamente la superficie, ad esempio con aria calda o con una breve esposizione al calore solare.
| Composizione | 100% cera d'api vergine pura |
| Trattamenti e additivi | Senza coloranti, profumazioni e altre sostanze aggiunte |
| Confezionamento | Sacchetto di carta ecologico |
| Punto di fusione | Circa 62–65 °C |
| Utilizzo | Produzione di candele, cosmesi casalinga, tovaglioli cerati, encausto e cura del legno e della pelle |
| Accessori consigliati | Vasetti adatti per candele o cosmesi e relativi coperchi a vite |