Se avrete un'ape regina di qualità, capace di garantire la salute e la vitalità dell'intera colonia e svolgerete correttamente tutte le attività di cura e gestione dell'alveare, i risultati ottenuti saranno sicuramente soddisfacenti.
Se un apicoltore vuole allevare una nuova api regina (ad esempio per rinforzare una colonia con una matriarca più anziana, diventare allevatore professionale o semplicemente aumentare significativamente il numero delle sue colonie forti), dovrà indurre le api a produrre celle reali. Esistono differenti metodi per ottenere questo risultato.
Ogni apicoltore che desidera trarre un guadagno dalla propria attività deve inevitabilmente vendere i prodotti derivati dalle sue api. Il principale prodotto che ci offrono le api è sicuramente il miele (anche se, certamente, non l'unico prezioso prodotto delle api), e per questo nessun apicoltore può fare a meno di uno smielatore, la macchina utilizzata per estrarre il miele dai favi.
Uno degli elementi essenziali sui quali ogni apicoltore principiante dovrebbe informarsi è senza dubbio l'attrezzatura idonea e la presenza di famiglie di api forti e in salute, indispensabili per la buona riuscita del progetto apistico. Acquistare soltanto una colonia all'inizio ha poco senso, poiché l'inesperienza porta inevitabilmente a commettere piccoli errori che potrebbero mettere a rischio la sopravvivenza dell’unica famiglia disponibile. Avere almeno tre colonie consente un'adeguata gestione in situazioni problematiche, dato che è possibile utilizzare la covata di una famiglia sana per aiutare quelle più deboli senza aumentare eccessivamente il tempo richiesto nella cura.
Il miele è uno dei più importanti prodotti delle api, tuttavia risulta essere molto sensibile agli influssi ambientali. Proprio per questo motivo, è fondamentale proteggerlo efficacemente per evitarne compromissioni qualitative. Un miele di bassa qualità sicuramente non rappresenta un buon biglietto da visita per qualsiasi apicoltore.
Quando si parla dello sciamare delle api, ci si riferisce a un naturale metodo di riproduzione che consente alle api di preservare e propagare la propria specie. Lo sciame rappresenta quindi una fase assolutamente naturale ed essenziale del ciclo biologico dell'alveare.
Se potessimo mostrare alle api cosa oggi viene venduto sotto il nome di miele, rimarrebbero scioccate. Ci pungerebbero con le loro punture senza pietà e, oltretutto, avrebbero tutte le ragioni per farlo: le pratiche seguite da molte catene alimentari, specialmente per quanto riguarda prodotti sani come il miele, sono infatti disastrose. Nei prodotti analizzati sono state rilevate numerose sostanze artificiali "E", sciroppi economici e, sorprendentemente, perfino tracce di pesticidi in alcuni mieli definiti biologici. A confermare questi risultati è un'indagine svolta dall'associazione indipendente ceca D test, che ha analizzato circa 17 tipi di miele comunemente reperibili nei supermercati.
Trasporto dei nuclei: Il trasporto dei nuclei verso il vostro apiario è un momento critico, durante il quale dovete rispettare alcune regole fondamentali. Il rischio principale è il surriscaldamento e il conseguente collasso del nucleo - gli apicoltori a volte parlano di "api bollite". Durante trasporti più lunghi, assicurate alle api un adeguato apporto d'acqua. A questo scopo è più adatto un comune nebulizzatore manuale destinato esclusivamente all'acqua potabile. Come alternativa provvisoria può servire anche una bottiglia di plastica con tappo perforato.
























































































































































