Negli ultimi anni, purtroppo, abbiamo assistito a morie diffuse ed elevate colonie d’api per effetto della varroasi e di altre malattie. Molti apicoltori si trovano quindi nella necessità di rigenerare e reintegrare il patrimonio apistico. Alcuni acquistano nuclei già pronti, mentre altri preferiscono realizzare i nuclei in proprio. Vi presentiamo una guida pratica su come formare e gestire correttamente i nuclei d’api. Una nuova colonia d’api (sciame, nucleo, pacco d’api oppure un debole alveare primaverile) inizialmente è fragile e in fase di sviluppo. La loro crescita successiva dipende da numerosi fattori essenziali. Per garantire uno sviluppo ottimale della famiglia d’api, quindi, tutti i seguenti parametri devono trovarsi in condizioni ideali.
In che modo gli apicoltori creano nuclei?
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Tempo - La nuova colonia di api necessita tempo sufficiente per svilupparsi stabilmente.
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Stagione e disponibilità alimentare - La tendenza di una colonia a crescere significativamente è regolata dai ritmi biologici interni armonizzati con la stagione. Ad esempio, ad agosto, tramite alimentazione artificiale, è ancora possibile stimolare un'intensa costruzione di favi, tuttavia, la forza effettiva della colonia destinata all'invernamento non aumenterà molto. I nuclei realizzati precocemente in primavera offrono quindi maggiori probabilità di successo.
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Durante la crescita, le api consumano grandi quantità di miele (o zucchero) e proteine (polline). Quando la natura non offre risorse sufficienti, l’apicoltore deve intervenire con integrazioni alimentari, altrimenti lo sviluppo si arresta.
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Popolazione dell’alveare - Colonie più deboli, se ben assistite e nutrite, crescono con relativa maggiore velocità rispetto a colonie già forti. Le colonie meno popolose usano interamente la loro energia per crescere numericamente, mentre quelle più forti iniziano anche ad accumulare riserve.
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Spazio disponibile - Le api sono sensibili allo spazio nell'alveare e regolano le proprie dimensioni in base al volume disponibile.
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In uno spazio ristretto, il nucleo inizierà precocemente a conservare riserve alimentari a discapito della sua espansione.
Formazione pratica dei nuclei
Per preparare validamente i nuclei, è importante procurarsi delle nuove arnie modulari per api. Noi offriamo una gamma completa di arnie modulari nel nostro negozio online specializzato negli articoli apistici. Visitateci per scoprire i migliori prodotti apistici e le attrezzature per apicoltori professionisti e hobbisti.
Esistono diversi motivi alla base della scelta di prelevare covata per fare nuclei: prevenire la sciamatura naturale, ringiovanire la popolazione delle famiglie madri, rafforzare gli alveari deboli o aumentare gli alveari presenti. In base alla scelta specifica, variano anche il momento ottimale e la modalità di realizzazione dei nuclei. Se lo scopo principale è la sola prevenzione dalla sciamatura, ad esempio, possiamo creare nuclei pronti alla vendita o nuclei produttivi con 7-15 telai di covata.
Qual è il momento migliore per prelevare covata e formare nuclei?
Il giusto momento per la formazione dei nuclei è strettamente legato alla situazione degli alveari. Solitamente coincide quando le api iniziano a produrre api di riserva che preludono possibili sciamature naturali. Queste api non sono ancora attivamente impegnate, ma servono come riserva in situazioni critiche o preparatorie al volo sciami. Per il massimo beneficio, va prelevata questa "covata di riserva" poco prima della schiusura. Generalmente, il periodo ottimale è tra fine aprile e inizio maggio. La scelta deve inoltre considerare le condizioni climatiche e la forza con cui la colonia esce dai rigori invernali.
Procedura pratica per la realizzazione di un nucleo
Per prima cosa procurarsi un'arnia modulare o un portasciami nuovo. Vi consigliamo l’acquisto di nuove arnie modulari per api, disponibili presso i rivenditori specializzati di attrezzature per l’apicoltura. Al momento giusto prelevate dall'alveare madre telaini con covata matura coperti da api. Per covata matura si intende quella opercolata e prossima alla schiusura, riconoscibile poiché alcune api hanno già iniziato a nascere e la maggioranza delle api nascenti presenta gli occhi scuri ben visibili. Se necessario aumentare la presenza di api giovani, si può ricorrere alla tecnica del nucleo collettivo, cioè combinare covata proveniente da più alveari in un unico grande nucleo temporaneo, che viene successivamente diviso dopo 7-10 giorni in nuclei singoli più piccoli. Questo evita i problemi di ipotermia per la covata meno coperta dovuti alle notti ancora fresche di questo periodo.
Preparazione pratica del nucleo: sistemare un telaio laterale di protezione contenente miele e polline. Seguiranno da 1 a 3 telaini con covata matura e con api giovani, per poi inserire ulteriori telai già costruiti o fogli cerei. Considerare indicativamente 1-2 telai supplementari per ogni telaio di covata. In clima più freddo proteggere bene la covata già presente, rinviando a momenti più adatti ampliamenti dello spazio disponibile. Il cupolino reale o la cella reale viene inserita solo se effettivamente maturo e pronto a schiudere entro il giorno successivo, sempre orientato verso il basso a contatto nella parte alta del telaio contenente covata. In alternativa si può inserire direttamente una regina fecondata che garantisce già la deposizione immediata.
Quando i nuclei vengono formati direttamente al prelievo della covata, c'è un leggero rischio di rigetto della regina nascente; sarebbe pertanto preferibile far maturare il nucleo per almeno 24 ore prima che la regina esca dalla cella reale.
Dopo la creazione e l'introduzione della regina o del cupolino reale, lasciamo tranquillo il nuovo nucleo in apiario. A differenza di sciami e pacchi d’api, non è necessario isolare al buio e al fresco i nuclei appena creati.

























































































































































